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Pubblicato 28 Agosto 2013 Visite: 3372
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RADICI di FIUME è il frutto di un connubio artistico tra Irene Battaglini e Andrea Galgano, di arte e poesia. Per dirlo con parole loro, l’espressione di un talento unico, un incontro di anima, un'osmosi. Un’unione tra due arti che ha radici lontanissime, dall’Ut pictura poesis oraziana al dibattito contemporaneo tra poesia e arti visive e più in generale, tra linguaggi verbali e comunicazione mediatica. Ma il loro lavoro vuole essere differente, rappresentare un’evoluzione nella quale poesia e pittura percorrono gli stessi spazi e movimenti, dove la poesia crea un ponte tra immagini lontanissime, immagini caratterizzate da una pennellata apparentemente insofferente a ogni definizione stilistica. Docenti della Scuola di Psicoterapia Erich Fromm, Andrea Galgano, poeta e critico letterario, e Irene Battaglini, pittrice e studiosa di psicologia dell’arte hanno collaborato in Frontiera di pagine, una raccolta di articoli e saggi di arte e letteratura scritti all’interno del Polo Psicodinamiche di Prato. Il catalogo Radici di fiume con prefazione di Francesca Serragnoli, uscito il 1 Agosto 2013, raccoglie 23 dipinti e altrettante poesie, esposti dal 15 Dicembre 2012 al 30 Aprile 2013 a Prato al Polo Psicodinamiche e attualmente esposti in una galleria del centro storico a Maratea (Potenza) dal 14 Luglio al 15 Settembre 2013. 

 
Pubblicato 04 Aprile 2012 Visite: 4863
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MAXTIN
 
GeomArt: Con questo termine Massimo Basile, in arte MAXTIN, sintetizza la sua arte. Le sue opere sono semplici, eleganti e dinamiche, apparentemente piatte ma mai banali. Mentre il mito della caverna di Platone ci aiuta a rifuggire da una visione bidimensionale e ridotta della verità, Maxtin ci riporta all'interno della caverna per farci riconoscere l'essenzialità del segno e il gusto dell'estetica. Il compito dell'uomo libero non è solo quello di fuggire dalla caverna, ma è anche quello di ritornarci per liberare gli schiavi, e per farlo è essenziale saper riconoscere dalle ombre i volumi, gli spazi e le cose. Il bianco, la luce, i colori vivaci caratterizzano la sua arte che si sottrae dalla retorica e dall'etica e senza ipocrisie predilige i salotti del lusso, anche quando è in contesti di volontariato sociale. L'esigenza di MAXTIN è quella di farsi ricordare per l'eleganza delle sue opere. Rilassando l'animo dell'osservatore lo vuole liberare dalla caverna della routine quotidiana. Dopo aver trascorso più di dieci anni nel mondo dei casinò sembra aver conservato nel suo stile pittorico i colori dei casinò, dei semi delle carte francesi, delle fiches da gioco e della roulette. Niente curve nelle sue geometrie, per ridurre al minimo la sintesi del segno Massimo Basile ricorre solo alle rette. Linee che chiudono superfici che diventano volumi di colore che non trovano modelli d'ispiarazione classificabili in nessuna corrente pittorica, avvicinandosi ma non fondendosi del tutto nel decostruttivismo. Basile, pur adorando la metafisica e tutte le correnti pittoriche, si accosta molto alla post-metafisica. Lavora di notte, nella sua bella Lugano, in quella parte della Svizzera che si incastona nella sua Italia come un oggetto geometrico tipico delle sue opere, dei suoi quadri e delle sue bottiglie decorate. Portano la sua firma e il suo stile non solo le tele che dipinge ma anche gadget e altri oggetti di lusso che l'artista rende unici. Dinamico, brillante, felice: lui è come la sua arte e come gli ospiti dei suoi numerosi eventi. Eventi, anche questi, che potremmo considerare opere d'arte.
 
Potenza, 1 Settembre 2015.                                                                                        Luca Caricato.
 

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