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Isabella Rigamonti, percorsi armonici e magici nella fotografia

Pubblicato 01 Maggio 2015 Visite: 2022
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Isabella Rigamonti ha studiato arte, architettura, design ed ha esordito come artista nel campo pittorico figurativo applicando tecniche tradizionali da cui si discosterà ben presto per sperimentare forme artistiche di natura percettiva informale.
Nel suo primo periodo artistico decide di esprimersi con la fotografia per reinterpretare architetture, particolari inanimati e spaccati di vita quotidiana catturati in diverse città. 


Le composizioni vengono descritte da tracciati invisibili all'occhio del semplice osservatore.
L'occhio segue un percorso istintivo segnato da linee e punti di forza, dalla regola dei terzi, dalla sezione aurea, dalle cornici, dai colori e dal bilanciamento dei volumi. 
Isabella Rigamonti rimarca questi percorsi avvalendosi della camera chiara ma senza abusarne.
Le foto sembrano essere state sviluppate in bianco e nero ma su alcuni volumi, senza alcuna invadenza, riemergono i colori naturali.
Tra i punti che disegnano le linee di forza, nei terzi dove si collocano i soggetti, lì dove i volumi dell'immagine fanno cadere il baricentro di tutta la composizione si accendono e si spengono i colori.
L'artista ha l'esigenza di mostrarci l'anima dell'immagine. Togliendoci la possibilità di guardare i colori ci fa vedere l'armonia dei volumi e restituendoci il colore ci accompagna nei percosrsi da seguire.
Volumi e colori integri, non sono stati manipolati dalla camera chiara ma da questa sono stati scissi per essere riconosciuti nella loro essenza.
Il prodotto artistico non è dato solo dall'immagine fotografica, ma dai percorsi armonici e magici che in essa si celano.
L'osservatore distratto che guarda l'opera verrà catturato dalla rete di linee e colori intessuta dall'artista.