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Mariella Gualtieri - Valorizzazione dell'ambiente.

Pubblicato 02 Settembre 2013 Visite: 3284
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Mariella Gualtieri La tutela e la valorizzazione del paesaggio da parte di una nazione è direttamente legata alla sensibilità che i propri cittadini hanno per l'arte. Dagli artisti nascono musiche, immagini e concetti il più delle volte utopici, che ci spingono a desiderare un ambiente razionale e sostenibile. La pittrice Mariella Gualtieri si impone come artista concependo dei paesaggi riconoscibili come metafisici ma che metafisici non sono. Sono opere che raccontano un mondo possibile anche se improbabile. Non c'è niente di utopico nel concepire le nostre città, quelle classiche e quelle moderne, restituite ad una natura contadina. Il termine cultura ha molte analogie con la parola coltura, ed è proprio dalla coltura dell'ulivo e della mela rosa che parte il messaggio artistico della Gualtieri. L'artista che lancia un forte messaggio ecologico senza usare moralismi o provocazioni.

Le sue opere non scioccano o tantomeno accusano. Non sono l'ennesima denuncia morale ai grandi della terra. Le sue opere sono semplicemente belle e si lasciano guardare e desiderare suggerendo all'osservatore un mondo migliore e possibile. Il nutrimento del corpo e dello spirito nella forma più sana.

Le strade trafficate e gli enormi palazzoni delle sempre più incontenibili metropoli non vengono sostituite o invase, ne tantomeno vendicate dalla natura, ma vengono adornate da questa. Peppino Impastato suggeriva di partire dalla tutela del bello prima di riempire le piazze per fare manifestazioni e urlare coraggiosamente contro le mafie. Peppino aveva capito che prima della lotta politica bisognava far comprendere alle coscienze della gente che alle cose brutte ci si abitua facilmente e che la vera difficoltà risiede nel preservare un ambiente sano e bello. La bellezza salverà il mondo: le parole del filosofo bulgaro Cvetan Todorov vengono tradotte magnificamente nel linguaggio della pittura con le opere della pittrice di Vasto. Meli e Olivi rigogliosi con olive grandi come angurie ci ricordano la stessa natura di Henri Rousseau, ma questa volta troviamo anche architetture che abbandonano l'invenzione della prospettiva del Brunelleschi preferendo l'istinto prospettico di Giotto. L'arte per me è esigenza, e l'esigenza di Mariella Gualtieri è quella di non farci fagocitare dall'imbrutimento. Potenza, 10 Aprile 2015 Blog: http://realfantasy-mariella.blogspot.com/

 

Mariella Gualtieri nasce a Pollutri il 13 marzo 1971. E' una pittrice con la passione per gli alberi di ulivo. Vive e lavora a Vasto dove in passato ha fatto alcune mostre. I suoi quadri naif che raffigurano uliveti a Central Park, sui binari della High Line di New York ma anche davanti al Duomo di Milano o davanti alla vetrina di Tiffany, raccolte di olive sulla Trump Tower, sono il pezzo forte di quella che è stata una novità in campo artistico associato al tema della cucina e dei prodotti tipici del territorio. In particolare l'ispirazione per il dipinto della raccolta delle olive a Milano è nato dall'ambizioso progetto del Dott. Renzo Piano di "trasformare questa meravigliosa città in una metropoli verde" e dai temi provenienti da Expo 2015. Il suo obiettivo è quello di divulgare con l'arte la cultura dell'ulivo, dell'olio d'oliva, della mela rosa, in poche parole la cultura di una sana alimentazione non solo negli USA, ma in tutto il mondo portando i ritmi lenti e le antiche tradizioni della campagna in città. Di lei hanno parlato su www.frantoionline.it dove i suoi dipinti sono in mostra permanente nella sezione legno e arte dal mese di giugno 2010. Gli stessi dipinti hanno suscitato molto clamore negli Stati Uniti dove è stata recensita da un giornale americano www.oliveoiltimes.com che oltre all'intervista, che ha rilasciato a una loro corrispondente da Roma, ha anche pubblicato gran parte dei suoi lavori. Consensi e apprezzamenti non solo in USA ma anche in Francia con un articolo su www.passionolive.com a cura del Dott. Bastien Milhau, in Turchia dove i suoi dipinti fanno parte di una raccolta d'arte a cura del Dott. Abidin Tatli sul sito web dello chef americano Todd English, su Urban Experience e in diverse località marchigiane dove ha partecipato, su invito del Dott. Nelson Gentili fiduciario di Slow Food Condotta del Piceno, ad alcuni convegni sull'oliva tenera ascolana e la mela rosa dei Monti Sibillini. Non meno importante, la sua partecipazione al cortometraggio a cura di Michele de Santis, dove una delle sue raccolte di olive è stato utilizzata per la splendida locandina del documentario televisivo "Sabina chiama Roma". Alcune sue opere sono esposte, attualmente, presso la Galleria Insieme della Dott.ssa Anna Laura Petrucci ad Ascoli Piceno.