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Pubblicato 10 Agosto 2013 Visite: 4450
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La mostra Capolavori del Settecento Napoletano è stata prorogata in occasione dei seminari organizzati a cura della Soprintendenza BSAE della Basilicata in collaborazione con PORTASIBILLA S.R.L, una società di servizi per l’arte con sede a Matera.

I Seminari sulla collezione d’Errico si svolgeranno nei giorni 19- 26- 31 Ottobre 2013 nel Palazzo d’Errico a Palazzo San Gervasio (PZ). Le lezioni costituiranno un approfondimento sulle tematiche della collezione, in particolare su alcuni artisti, Salvator Rosa, Giacomo del Po e Francesco Solimena e sui fattori che hanno condizionato la scelta dei dipinti.

Il Programma

 Cristiana Elena Iannelli nasce a Potenza il 29 ottobre del 1985. E' laureanda in Studi storico Artistici presso l'Università degli Studi di Roma " La Sapienza". Sta preparando una tesi di laurea sulla collezione d'Errico. Ho deciso di arricchire il mio sito approfittando dell'entusiasmo e delle competenze di quest'animo sensibilissimo alla ricerca e al gusto estetico di tutte le cose. La ringrazio per questo interessante articolo con la speranza che diventi il primo di una lunga e proficua collaborazione. Aspettando che a breve diventi dottoressa, vi invito a leggere le sue segnalazioni, le sue recensioni e perché no? Le sue critiche. Servizio del TGR Basilicata andato in onda il 12 agosto 2013 sulla Pinacoteca Camillo d'Errico a cura del professore Rocco Brancati.

Palazzo San Gervasio - Potenza. Pinacoteca Camillo d’Errico, dal 18 luglio al 20 ottobre.

I Capolavori del Settecento Napoletano 

Si può ammirare la mostra di alcuni Capolavori del Settecento Napoletano. 

La mostra a cura della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici Etnoantropologici della Basilicata - si legge in una nota - è stata ideata da Silvia Padula, storico dell’arte di questo Istituto e responsabile della zona del Vulture. La rassegna, fortemente voluta dall’Ente Morale ‘Biblioteca Pinacoteca e Biblioteca Camillo d’Errico’, ha l’obiettivo di far conoscere la complessità e la ricchezza della pittura del Settecento partenopeo, riconosciute dagli studi solo nell’ultimo quarto del secolo scorso [a partire dalla grande mostra napoletana del 1979], attraverso una straordinaria selezione di opere, tra le quali spiccano alcuni famosi ritratti di Gaspare Traversi, come la ‘regale’ Contadina, scelta come immagine guida dell’esposizione.

Il percorso, in cui sono esposti 41 dipinti, si snoda negli ambienti di rappresentanza del Palazzo di Camillo d’Errico e della sua famiglia, testimoniando i principali generi che hanno caratterizzato il secolo dei Lumi e della dominazione borbonica. Dal sito http://www.alparcolucano.it

Ci sono molte mostre e molti eventi di arte in giro, molti sono ben pubblicizzati mentre altri spesso passano in secondo piano. Non ho la possibilità di recensire tutte le mostre e tutti gli eventi e per questo ringrazio tutti colori che seguendo questo sito contribuiscono a renderlo vivo regalandoci il loro contributo. Questa mostra ad esempio mi è stata segnalata da una studiosa d'arte. La breve ma dettagliata presentazione della mostra che segue è la sua.

 

 

La Collezione d’Errico di Palazzo San Gervasio - Potenza è una delle raccolte private più importanti del meridione, nota a molti studiosi di arte napoletana e meridionale in senso più generale.

Nonostante sia seconda soltanto a quella di Capodimonte per importanza, alcune vicende hanno impedito che la collezione, fin dalla morte del suo artefice Camillo d’Errico, potesse divenire oggetto di comune godimento e per questo appare ancora sconosciuta al grande pubblico. I d’Errico erano una famiglia nobile della Lucania risorgimentale e furono tra i primi in Basilicata a distinguersi per l’attività politica e culturale, volta al superamento di una condizione di arretratezza e sottosviluppo.

La Collezione nasce per iniziativa di Camillo d’Errico, appassionato di opere d’arte, che inizia una ricca raccolta di dipinti; 298 tele, 500 stampe e 8000 volumi, a partire dal 1863, anno in cui fu eletto sindaco di Palazzo San Gervasio e in carica per ben trentacinque anni, fino alla sua morte avvenuta nel 1877.

A seguito di una lunga vicenda giudiziaria che coinvolse gli eredi del collezionista per diversi decenni, la collezione è stata trasferita da Palazzo San Gervasio a Matera nel 1982, tramite la stipulazione di una convenzione.

La collezione è attualmente esposta a Matera nelle sale del Museo di Arte Medievale e Moderna, presso Palazzo Lanfranchi, sede della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata, mentre la biblioteca, costituita da circa 8000 volumi, è conservata nella Biblioteca Provinciale, presso Palazzo dell’Annunziata.

La pinacoteca annovera per lo più opere di scuola napoletana del XVII e XVIII secolo tra cui figurano Francesco Solimena, Luca Giordano, Giacomo del Po, Salvator Rosa, Andrea Vaccaro, Domenico Gargiulo detto Micco Spadaro, Giuseppe e la figlia Elena Recco, Gaspare Traversi e Massimo Stanzione, oltre ad artisti di scuola straniera, fiamminga, come Abraham Brueghel.

Le tele sono state acquisite in parte attraverso la dispersione di patrimoni nobiliari di antiche famiglie patrizie meridionali e in parte attraverso acquisti del mecenate sul mercato antiquario di Napoli, città in cui aveva compiuto i suo studi e dove entrò in contatto con i principali centri della cultura.

Una spiccata personalità e un gran gusto nella formazione della raccolta, hanno favorito la fruizione al pubblico di un ingente patrimonio culturale di grande rilievo, così come testimoniano le sue parole nel testamento: "É mia assoluta volontà ancora che l'intero palazzo di mia attuale e costante abitazione, nel quale visse e morì il mio adorato e compianto genitore, e nel quale si contengono tanti preziosi dipinti, opera di celebrati pittori e tanti libri tutti da me acquistati, rimanga esclusivamente destinata per uso di Biblioteca e Pinacoteca nel modo come si troverà all’epoca del mio decesso. La Pinacoteca e la Biblioteca saranno in perpetuo alloggiate nel detto mio palazzo di abitazione come ora lo sono".

La rassegna, che espone 41 dei dipinti del Settecento partenopeo è stata voluta dall’Ente Morale ‘Biblioteca e Pinacoteca Camillo d’Errico’ istituito con Regio Decreto n.963 del 19 luglio 1914.

 Cristiana Elena Iannelli. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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