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Pubblicato 24 Agosto 2012 Visite: 2582
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Minore detenuto. Matita su carta. 2004

Un ragazzo sui 14 anni barando cerca di fare molte più flessioni di quelle che il corpo gli consente di fare. Il volto sotto sforzo, le braccia ossute e tese lasciano alle spalle un corpo secco, ricurvo e tremolante per lo sforzo: Di certo non è il miglior modo per fare le flessioni ma sa che i suoi compagni lo stanno guardando e deve dimostrare, anche imbrogliando, di farcela. La forza fisica negli istituti penali minorili diventa un ottimo repellente agli atti di bullismo.  Quel boccolo unto sulla fronte lo rende ancora più comico ed infantile più che adolescente. A questi ragazzi che ancora oggi continuo a sentire va tutto il mio affetto e la mia gratitudine. A loro auguro una vita retta e fortunata.

Per tanti anni ho fatto volontariato ed ho lavorato come insegnante ed assistente sociale presso l'Istituto Penale Minorile di Potenza. In questi anni ho avuto modo di conoscere diverse realtà di minori in difficoltà provenienti da tutta l'Italia e dai paesi più poveri dell'europa e del mediterraneo. Dai detenuti ho imparato antichi segni esoterici, segni convenzionali, apparentemente innocui ma che da secoli servono ad indicare chi nella mensa è colui che può tradire e che quindi deve essere punito. Per noi educatori, assistenti ed insegnanti era molto importante osservare questi gesti ed infinite dinamiche che si venivano a creare. Affinando questa sensibilità ho potuto osservare che nel Cenacolo di Leonardo ed in altri importanti opere d'arte, le stesse simbologie sono molto presenti. Come si versa da bere ad un commensale, come si gesticola, la postura del corpo ecc.. tutti particolari apparentemente insignificanti ma che nell'insieme danno l'intero significato ad un'opera d'arte o all'esito di una cena.

Dai detenuti magrebini ho imparato quanto fosse importante e affascinante la figura di Gesù per gli islamisti. 

Ai ragazzi, per intrattenerli, insegnavo a suonare la chitarra, a scrivere un soggetto cinematografico o una lettera alla propria fidanzata, insegnavo a dipingere e a disegnare e per loro passavo molto tempo a disegnare. Questo disegno a matita è un po' la sintesi delle loro ambizioni e delle loro personalità.

 
Pubblicato 01 Agosto 2012 Visite: 2532
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Nel 2003, 2004 sono a Parigi per frequentare la Facoltà di Storia e di Storia dell'arte dell'Università Sorbonne di Parigi. 

Sempre a Parigi riuscii a pubblicare un fumetto nel primo albo dedicato alla più prestigiosa libreria di fumetti di Francia:La Boulinier.

Il fumetto si rifà al logo della libreria. Come si può vedere c'è un omaggio a Leonardo da Vinci e al suo Uomo Vitruviano.

In Francia ho frequentato anche alcuni laboratori di cinematografia. A Potenza, insieme a Riccardo Biazzo, presso l'APOF avevamo realizzato un laboratorio di comunicazione sociale cinematografica. Il laboratorio che avevamo allestito con il mio amico psicologo Riccardo a Potenza era molto più efficiente e moderno di quelli che avevo potuto visitare in alcune università Francesi e italiane. Da lì nasce l'idea che si realizzerà nel 2009: Un Laboratorio Universitario di Comunicazione Sociale.

 

Allegati:
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Pubblicato 31 Luglio 2012 Visite: 1764
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Locandina del booktrailer IL RAGNO di Anna Rivelli.                             Tavoletta Grafica Marzo 2011 Regia di Luca Caricato e Anna interprete principale, musiche Stefano Guaragna.

Questo disegno è la locandina di un mio breve cortometraggio. Uno dei rarissimi disegni fatti con la mia tavoletta grafica. Sinceramente, anche se il risultato mi soddisfa, preferisco continuare ad usare le mie vecchie matite e l'insostituibile penna Bic.

 
Pubblicato 31 Luglio 2012 Visite: 2246
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2003 Una ragazza piangendo disse:  Voilà les sanglot de la salope.
Ne ho fatto una serie di teneri disegni a penna, a matita e ad acquerello.
2005 Penna Bic su Carta

 
Pubblicato 31 Luglio 2012 Visite: 1258
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Tratto da un fumetto disegnato nel 1993.

Ricostruzione Storica di Vito Venezia e Luca Caricato.

15 Settembre 1943. I soldati tedeschi scappavano da Potenza, uno di loro, molto probabilmente il più giovane, verrà sacrificato. Lasciato solo per rallentare l'avanzata di alcune truppe canadesi che si muovevano dalla Stazione Inferiore (Attuale Stazione Potenza Centro) verso il centro della città, verrà ucciso di lì a poco.

Il corpo del soldato tedesco verrà ritrovato negli anni 70 durante gli scavi per la costruzione della Chiesa SS. Pietro e Paolo di Potenza, rione Francioso.

 

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