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Pubblicato 31 Gennaio 2014 Visite: 2265
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Silvio Giordano nasce a Potenza nel 1977. Vive e lavora tra Potenza e Milano La sua ricerca artistica in continua evoluzione si sviluppa nell’ambito dell’arte visiva (Videoarte, Fotografia, Installazione, Scultura, Performance). La filosofia, Le previsioni catastrofiche dovute all’idea di morte, la bellezza, la diversità dell’Io, la vanità, la spicologia, l'ambiente, la trasformazione genetica e l'alimentazione sono i temi principali attorno ai quali ruota la produzione di Giordano. -Il suo Primo video risale al 2000 dove viene selezionato da Peter Gabriel ed Oliviero Toscani ed entra nel DVD The Best of Capalbio Film Festival ,nel 2009 vince il Premio Celeste, nel 2010 Vince Roma europa Web Factory videoarte premiato da Pio Baldi, presidente del Maxxi. Viene selezionato per molti eventi internazionali tra cui la Biennale di Videoarte in Korea presso il Sungkok Art Museum, alla 25 Manifestation internationale VideoFormes (France) ha esposto a New york all'Istituto Italiano di Cultura a Los Angeles( dove ha Portato RAW_un prosciutto con i denti) e in gallerie e musei di tutto il mondo.

Questo e tanto altro ancora è Silvio Giordano, mio concittadino e quindi amico di vecchia data. Come per il fratello, Giulio Giordano, qualsiasi critica sarebbe compromessa dal fatto di conoscersi troppo bene.

Con Silvio abbiamo partecipato a due mostre, una presso la Pinacoteca della Provincia di Potenza, ed un'altra Itinerante.

Il mio sito non è preparato a parlare di questo artista perché la maggior parte delle sue opere sono provocatorie e mostrano immagini forti.
Mi è capitato per lavoro di trovarmi in giro per l'Italia e di incontrarlo. Una volta a Firenze andai ad una sua mostra e vidi il pubblico assistere in maniera reverenziale alle sue opere. A me veniva da sorridere perché, conoscendolo bene, sapevo che nella sua austerità si celava quello spirito goliardico ed ironico che da sempre lo accompagnano. Io e Silvio siamo legati ad una frase di Carmelo Bene che diceva che Bisogna smettere di produrre capolavori, bisogna essere dei capolavori.

Se vi capita di passare una serata con lui vedrete che sarà lui ad occupare il centro della scena, è forse anche per questo che si ama definire l'incantatore di serpenti. Simpatico e irriverente vi parlerà della sua arte e di se stesso senza che voi ve ne accorgiate. Egli stesso si trasformerà in un'opera d'arte per farsi ammirare come il serpente ipnotizzato dal fachiro. Ma attenzione però, l'incantatore di serpenti è di sua natura egli stesso un serpente e quindi non provocate il provocatore perché  l'incantatore di serpenti si potrebbe già essere trasformato nel serpente che incanta. Ebbene si, il piacere di assistere alle sue mostre, o di parlare con la sua persona non porta sempre e solo emozioni gradevoli, spesso potreste incappare nella sua natura nascosta e così, in un attimo, finisce l'incanto estetico ed arriva il morso velenoso della realtà. Come nelle sue opere. L'incantatore di serpenti potrebbe condurvi nella gradevole affabulazione di vanità estetiche finché, per contrappasso, il serpente che incanta nell'attimo del suo morso potrebbe restituirvi l'incubo universale della morte.

Vi invito a visitare il suo sito affinché possiate lasciarvi trasportare o mordere da immagini che qui non posso pubblicare.

Ed eccoci insieme in "Midnight in Potenza".

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